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Tv, radio, web: 60 ore di 'maratona'. Obiettivo: superare i 31 mln di euro
ROMA - Presentata oggi a Roma nella sede Rai di Viale Mazzini l'edizione 2009 di Telethon, presenti il presidente della tv pubblica Paolo Garimberti, il direttore generale Mauro Masi e il presidente di Telethon Luca Cordero di Montezemolo. L'evento, giunto quest'anno alla ventesima edizione, coinvolgera' dall'11 al 13 dicembre radio, tv e web in 60 ore di diretta per raccogliere fondi a favore della ricerca scientifica.
Quattordici delle 60 ore di maratona saranno trasmesse in diretta tv dal Teatro delle Vittorie. Molti programmi Rai saranno 'telethonizzati', prevista una programmazione radiofonica che spaziera' attraverso tutti e tre i canali del servizio pubblico. Particolare quest'anno l'attenzione al multimediale, con collegamenti e programmi appositi anche sul web.
La maratona tv condotta da Milly Carlucci e Fabrizio Frizzi, insieme con il cantante Paolo Belli, partirà alle 6,45 di dopodomani, durante UnoMattina, e si concluderà con una puntata speciale dell"Eredita", alle 20 di domenica 13 dicembre. Molti i testimonial d'eccezione a cominciare dall'allenatore della Nazionale di calcio, Marcello Lippi, e da Valentino Rossi, che manderà un video saluto.
E se la televisione si prepara ad una lunga non stop di sessanta ore, che coinvolgerà conduttori e trasmissioni note, da La Vita in diretta a Sottovoce, da Quelli del calcio a Domenica In, fino ad un'edizione speciale dei Migliori anni, condotta da Carlo Conti.
La Radio è già partita, con molte trasmissioni che lanciano la raccolta ed ospitano testimonial e personaggi legati alla ricerca. E quest'anno torna, inoltre, la seconda edizione di YouTelethon, una diretta web che partirà venerdì e terminerà la notte di sabato guidata dai popolari conduttori del programma Caterpillar (Massimo Cirri e Filippo Solibello).
La trasmissione, che sarà online anche su Rai.it e Msn.it, e coinvolgerà numerosi siti e blogger, con l'obiettivo di raccontare il mondo della ricerca sulle malattie genetiche. All'evento, infine, collaboreranno anche Rai International, che diffonderà sul satellite la maratona Tv, e Rai Cinema, che presenterà un cortometraggio dal titolo Il turno, che racconta la storia di Charles Sabine, un giornalista americano inviato di guerra ora costretto ad affrontare un'anomalia genetica: il morbo di Corea di Huntington.
Durante i tre giorni di diretta televisiva - aggiunge Francesca Pasinelli, direttore Generale di Telethon - i telespettatori avranno la possibilità di conoscere 27 famiglie di malati e ben 50 ricercatori finanziati da noi che lavorano ogni giorno per far progredire la ricerca.
Obiettivo e' quello di fare meglio dello scorso anno, quando il numeratore supero' i 31 milioni di euro.
Montezemolo ha voluto sottolineare il legame tra Telethon e la Ferrari "perché il figlio di Enzo Ferrari, Dino, morì di distrofia muscolare e da allora tutti i nostri sforzi sono concentrati sulla ricerca". Il presidente ha percio' annunciato che nel prossimo campionato di Formula 1 "i piloti Massa e Alonso porteranno la scritta Telethon sulle loro tute", facendola così vedere "in tutti i circuiti del mondo".
"Bisogna dare speranza a chi ne ha più bisogno, perché questo è un momento molto delicato: l'attivita dei centri di ricerca va avanti e le scoperte sono alla vigilia della cura e della medicina", ha detto Montezemolo sottolineando, ancora, una volta, che la ricerca è fondamentale per lavorare sulle oltre 6 mila malattie genetiche rarissime e per dare una risposta ai sogni e alle speranze di quanti, in maggioranza bambini (80%), sono affetti da queste malattie spesso letali. "Sono consapevole che la sfida è difficile ma sono anche certo che gli italiani non faranno mancare il loro sostegno" ha detto Montezemolo.
Dopo aver elogiato lo straordinario supporto della Rai, che da anni mette in campo professionalità e passione andando oltre il suo compito di servizio pubblico, Montezemolo ha voluto ricordare i risultati raccolti da Telethon in questi 20 anni: 300 milioni di euro per finanziare 2.200 progetti di ricerca su 444 malattie altrimenti abbandonate, oltre 1.300 scienziati che possono portare avanti studi di eccellenza grazie al contributo dei cittadini italiani e un numero significativo di studi clinici (circa 6.800) pronti a testare su pazienti terapie che hanno funzionato in laboratorio.
Telethon - ha detto il presidente della Rai Garimberti - e' uno dei fiori all'occhiello per viale Mazzini. "Un Paese che non ama la ricerca è senza futuro. Contiamo come Rai di contribuire a dare, nel nostro piccolo, un futuro all'Italia", ha detto ancora Garimberti che, tornando sul monito del Papa sui media che amplificano il male e intossicano le coscienze, ha ritenuto giusto fare 'mea culpa' pur ribadendo che in Rai non mancano esempi positivi, come appunto la maratona di Telethon.
"Ieri il Santo Padre ha criticato i media - ha detto Garimberti - e forse non a torto. Per quanto riguarda noi della Rai, da ex chirichetto faccio senz'altro 'mea culpa'. Ma ogni tanto per mondare i nostri peccati facciamo anche del bene, del servizio pubblico. E Telethon è una delle massime espressioni del servizio pubblico attraverso la quale la Rai aiuta la ricerca nei suoi aspetti più complessi, quelli che riguardano le malattie genetiche".
Anche il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, ha richiamato il monito di Benedetto XVI: "Spesso, più o meno consapevolmente, diffondiamo tossine. Ma mi piace pensare che possiamo anche diffondere del bene, che il bene sia contagioso e che l'Italia maggioritaria possa contribuire a Telethon. Speriamo in un 'dica 33' ben augurale: non sarebbe male dire tutti insieme 33", ha concluso Mazza, auspicando che venga battuto il record di 31 milioni di euro raggiunto l'anno scorso.


